Du côté de chez swan

13 settembre – 30 novembre 2024
Antonella Cattani Contemporary Art, Bolzano

È debitore a Marcel Proust il titolo della nuova mostra di Giovanni Frangi alla Galleria Antonella Cattani di Bolzano. Ma rispetto al titolo del volume da cui prende avvio la Récherche, qui è caduta una “n”. Non dunque Charles Swann, nome del protagonista proustiano, ma “swan”. 

I cigni infatti sono il tema di un ciclo avviato nel 2023, quadri dipinti tutti su tela blu, ispirati da immagini intercettate e fotografate sulle sponde del Lago di Viverone, nelle cui vicinanze l’artista ha stabilito da qualche anno un nuovo studio complementare a quello milanese. L’attenzione di Frangi, oltre che sull’eleganza di questi uccelli acquatici che del resto avevano stregato anche Proust, si è concentrata sulla natura fluida dei loro movimenti. Il ciclo è infatti un esercizio sull’idea di movimento e su come questo possa essere tradotto in pittura. Come è accaduto ad altri artisti prima di lui, Edgard Degas e Francis Bacon in particolare, anche Frangi si è rifatto all’esperienza del grande fotografo inglese Eadweard Muybridge che nel 1878 aveva fotografato con successo un cavallo in corsa utilizzando 24 fotocamere sistemate parallelamente lungo il tracciato.

Quell’esperimento di importanza storica aveva in un certo senso corretto l’occhio dei pittori e aveva dimostrato come i segreti del movimento fossero rivelatori della natura e della bellezza di tanti soggetti, animali in particolare.

Nelle sue tele Frangi ha puntato a cogliere questo inesausto dinamismo dei cigni, che scivolano elegantemente davanti ai nostri occhi, solcando il blu della tela-acqua e in certi casi uscendo dallo spettro visivo della tela.